San Teodoro, vacanze a San Teodoro
La spiaggia La Cinta è una visione paradisiaca, tropicale, che da sola ha reso famoso il Paese di San Teodoro; questo territorio, però, ha molto di più da raccontare. Ritrovamenti archeologici fanno supporre che la zona fosse abitata sin dal periodo nuragico; la storia di San Teodoro, tuttavia, comincia in epoca romana, quando era conosciuta con il nome di Coclearia, come documentato nell'Itinerarium Antonianum del III secolo, un registro delle stazioni e delle distanze tra le località dell'Impero Romano. Nel periodo dei giudicati la località era chiamata Offolle ed era sotto la giurisdizione del Giudicato di Gallura. Dal 1700 assunse il nome San Teodoro, dalla chiesa di San Teodoro di Amasea, dedicata ad un martire del IV secolo, attorno alla quale si raccoglieva il paese, all'epoca una semplice comunità di campagna. Nel secondo dopoguerra comincia lo sviluppo turistico della costa sarda, che coinvolge anche San Teodoro: la località diviene presto famosa per la sua natura incontaminata, le spiagge bianchissime, i fondali lussureggianti. A giugno si svolge la Festa Manna di San Teodoro: tre giorni di fuochi d'artificio, esibizione di gruppi folkloristici e teatrali, concerti ed eventi sportivi. A settembre, invece, è il momento della Festa della laguna che prevede tour naturalistici in battello, la sagra della bottarga e del muggine -tipici prodotti della laguna- musica e spettacoli folkloristici.
Le principali attrattive paesaggistiche di San Teodoro sono:
Le spiagge
San Teodoro conta 12 spiagge, tutte libere, su 37 chilometri di costa. Le più famose sono: La Cinta, una distesa di abbaglianti dune bianche lambite dal mare color smeraldo, Cala D'Ambra, dalla sabbia dorata e Isuledda, circondata da ginepri secolari.
La laguna
Ospita un patrimonio floreale e faunistico di immenso valore. Qui vivono indisturbati i fenicotteri rosa, gli aironi, i falchi di palude ed altre specie. La laguna di San Teodoro è circondata dalla macchia mediterranea.
L'area marina protetta di Tavolara
I fondali di San Teodoro fanno parte dell'area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, nata nel 1997 per tutelare il patrimonio ambientale di questa zona. In alcuni punti segnalati del litorale di San Teodoro,è possibile immergersi da soli o con l’assistenza dei diving centers.
Il Monte Nieddu
Il massiccio granitico di Monte Nieddu domina la costa dall'alto dei suoi 970 metri. Percorrendo i suoi sentieri si incontrano foreste secolari, cascate, panorami sorprendenti.