Portoscuso, vacanze a Porto Scuso
Località balneare sulla costa sud-occidentale della Sardegna, di fronte all'isola di San Pietro, Portoscuso nasce verso il 1500 come borgo di pescatori - principalmente di tonno e corallo - attorno ad una tonnara. Il complesso della tonnara, chiamato "Su Pranu" era una sorta di cittadella autosufficiente, dove le case dei pescatori, dette "barraccas" si raccoglievano attorno ad un grande ricovero per le attrezzature per la pesca del tonno e alla casa padronale.
Il proprietario della tonnara, nel Seicento, fece edificare all'interno del complesso anche una piccola chiesa dedicata alla Madonna d'Itria. Su Pranu, inoltre, comprendeva un forno, dei magazzini per la conservazione degli alimenti e un'officina. Nel Settecento all'interno delle "barraccas" furono ospitati i profughi di Tabarka, prima del trasferimento definitivo a Carloforte.
La costa nel Cinquecento era soggetta a frequenti incursioni di pirati barbareschi, che spesso catturavano gli abitanti e li rivendevano come schiavi: per tale motivo gli Aragonesi insediarono anche qui una torre di avvistamento a scopo difensivo; al suo interno sono stati trovati alcuni cannoni dell'epoca, ora al Museo di Cagliari.
Oggi la torre viene utilizzata per ospitare mostre e manifestazioni. Purtroppo i sanguinosi attacchi dei pirati continuarono fino al 1816, quando i barbareschi furono definitivamente sconfitti dalla flotta inglese.Oggi Portoscuso è rinomata per le sue spiagge a tratti rocciose a tratti di sabbia sottile; ricordiamo la spiaggia di Piscinas, dalle caratteristiche dune, la spiaggia di Portopaglietto e la Spiaggia dei Tedeschi, solo per citarne alcune. La patrona Santa Maria d'Itria viene festeggiata il martedì di Pentecoste con una processione in mare molto sentita dagli abitanti del luogo. Durante l'estate, inoltre, si svolgono una serie di manifestazioni gastronomiche: la Sagra del tonno, a giugno, la Sagra del granchio e l'Arrusteddara, ad agosto.