La flora, ricca di specie endemiche, cresce spontanea in tutto il Sulcis Iglesiente. Nei mesi caldi, da Aprile ad Ottobre, il maestrale porta con se, fin nell'entroterra, il profumo del mare caratterizzato dall'odore dell'elicriso, pianta utilizzata nella preparazione dei profumi; la specie presente nel territorio è la più rinomata. Molto comuni il ginepro, il leccio, il corbezzolo, il cisto, il rosmarino, il mirto (dalle cui bacche si ottiene un ottimo liquore) e il fico d'india. Camminando per le strade vi capiterà di notare, a chiusura dei campi, numerose piante di fico d'india : in genere queste non appartengono a nessuno, cioè, non vengono coltivati, ma utilizzati per delimitare i confini. Le località interessate da questo itinerario sono Teulada, sant'Antioco, Carloforte e Iglesias.
Cala Gonone
Notevole importanza turistica di Dorgali è resa famosa dalla località di Cala Gonone, la quale si raggiunge attraverso una galleria scavata nel calcare che separa il Monte Bardia ed il Monte Tului. Nella località di Cala Gonone si registra la temperatura media annua più alta della Sardegna. Inizialmente Cala Gonone si è originata come porticciolo per l'esportazione di carbone, di legname, vino, formaggi. Successivamente si ingrandì per l’abitudine degli abitanti Nuoresi di trascorrervi le vacanze, sin dalla seconda metà dell’Ottocento, maggiormente subito dopo la seconda guerra mondiale si insediarono, alcune famiglie di pescatori dell'isola di Ponza, da cui deriva l’erronea indicazione, un tempo ripetuta in molte guide, che il borgo sia stato “fondato” dai ponzesi. In paese sono fervemente attivi numerose strutture alberghiere, ristoranti, bar, società di servizi e noleggio. Una volta superata la galleria la cittadina appare all’improvviso, più in basso adagiato fra il grande bosco di lecci e il mare, in una meravigliosa posizione alle falde del Monte Codula Manna. Il centro balneare è posto nel mezzo del Golfo di Orosei che è il confine sul mare del Supramonte, il grandioso altopiano calcareo. Lo straordinario connubio tra l’aspra natura rocciosa e le cristalline trasparenze del Mar Tirreno genera un’ampia serie di meraviglie raggiungibili in auto tramite una strada panoramica. È splendida la vista di tutto l’arco costiero, caratterizzato da falesie verticali e boscose scarpate, abitate da un’importante avifauna, mentre l’entroterra è frequentato da cinghiali, volpi, martore, gatti selvatici, ghiri, corvi imperiali, aquile, falchi pellegrini ed altri rapaci. Cala Gonone è celebre soprattutto per le affascinanti escursioni via mare, possibili grazie ad un servizio di barche, organizzato fin dal 1954, quando furono aperte al pubblico le famose grotte del Bue Marino, che si trovano a circa 4 km dal porto lungo la costa, poco dopo il litorale di Cala Fuili; si possono raggiungere con gli appositi barconi. Incantevoli anche le altre spiagge: Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Mariolu e Cala Goloritzé; formate da ciottoli candidi e color crema tutte raggiungibili via mare affittando un gommone o fruendo del servizio traghetto. Le spiagge interrompono la dirupata linea costiera, fino al Capo di Monte Santu, che costituisce il confine sul mare del Supramonte di Baunei. Nel territorio di Baunei ricadono tutte le spiagge citate, ad eccezione di Cala Luna. La spiaggia di Cala Luna dista 7 km dal porto di Gonone e 3 km dalla grotta del Bue Marino, indimenticabile meta di qualsiasi viaggio in Barbagia, è forse l’arenile più famoso e ambito dell’isola. Per raggiungerla si può fruire del regolare servizio di barche che partono dal porto di Gonone durante la stagione estiva o tutto l’anno attraverso il sentiero pedonale che inizia dalla Codula di Fuili (tre ore circa di cammino, necessarie le carte, discreto allenamento ed equipaggiamento). Viene definita da molti la più bella spiaggia del Mediterraneo, per la straordinaria cornice dei sei grottoni che si aprono sull’arenile, per il bosco di oleandri che vegeta presso lo stagno, per la Punta dei Lastroni e per la Punta su Masongiu, alto e boscoso roccione che la domina a sud, proteggendo l’arco della cala dai venti di scirocco. La costa del Golfo di Orosei è attualmente riserva naturale marina per la protezione della foca monaca. Nel viale Bue Marino è possibile visitare il Centro Bue Marino, interessante mostra sulla foca monaca e la natura della Sardegna, curata dal W.W.F. italiano e dal comune di Dorgali.